ACROSS THE SPACE - ACROSS THE TIME

VERTIGO ARTE

Museo Civico dei Brettii e degli Enotri - Complesso Monumentale S. Agostino

TORNARE@ITACA

SESTA EDIZIONE

a cura di  Mimma Pasqua -  Edoardo Di Mauro – Franco Gordano

Dal 20 dicembre 2012 al 20 gennaio 2013

 

 ARTISTI

Salvatore Anelli, Caterina Arcuri, Salvatore Astore, Bizhan Bassiri, Cesare Berlingeri, Enzo Bersezio, Carmine Calvanese, Dario Carmentano, Lucilla Catania, Francesco Correggia, Ferruccio D’Angelo, Giulio De Mitri, Teo De Palma, Luce Delhove, Franco Dellerba, Franco Flaccavento, Pietro Fortuna, Giovanna Fra, Gaetano Grillo, Iginio Iurilli, Ernesto Jannini, Giovanni Leto, Felice Levini, Adele Lotito, Paolo Lunanova, Ruggero Maggi, Max Marra, Franco Marrocco, Luisa Mazza, Elena Modorati, Albano Morandi, Salvatore Pepe, Lucia Pescador, Andrea Petrone, Tarcisio Pingitore, Plumcake, Antonio Pujia Veneziano, Sergio Ragalzi, Ascanio Renda, Cloti Ricciardi, Alfredo Romano, Giuseppe Salvatori, Leonardo Santoli, Gianfranco Sergio, Stefano Soddu, Fausta Squatriti, Giulio Telarico, Fiorenzo Zaffina.

 

sala espositiva del Museo dei Brettii e degli Enotri - Cosenza

 

opere esposte

 

 

Quest’anno L’Associazione Vertigo Arte, per la sesta edizione di Tornare@Itaca, ha inteso portare avanti un progetto dal titolo “Across the space across the time.  

Esso si riallaccia a una interessante questione dibattuta nel Nord Italia da alcuni studiosi riguardo alle diverse vicende artistiche italiane dell’ultimo trentennio, penalizzate probabilmente nella stretta tra l’invadenza di correnti internazionali quali Arte Povera e Transavanguardia e una sostanziale indifferenziazione e distrazione che ha caratterizzato gli anni Ottanta - Novanta.

E’ un fenomeno, che coinvolge l’intero territorio italiano, già indagato in una prospettiva essenzialmente settentrionale, da critici come il torinese Edoardo Di Mauro.

Vertigo Arte ne vuole spostare per prima l’attenzione alle realtà del Centro-Sud e il proposito è quello di presentare un ampio e significativo spaccato nazionale, certamente non esaustivo né definitivo, ma naturalmente opinabile e aperto, di quel fenomeno così vivo e variegato, affinché si avvii un generale dibattito teso a una più attenta lettura dell’arte italiana di fine millennio.

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 Il viaggio di Tornare@Itaca è il viaggio dell’arte in una ricerca incessante, in un desiderio di scoprire, svelare e svelarsi che motiva la ricerca artistica.E’ il viaggio che dalle regioni meridionali della penisola risale al Nord; quel Nord che affascina come le sirene di Ulisse.Nord e Sud come metafore, come estremi che si contrappongono e si riconoscono.

(dal testo in catalogo di Mimma Pasqua)

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L’importanza di questo progetto, oltre al rigore della sua impostazione, consiste nel fatto di gettare un ponte tra importanti presenze artistiche che, ad onta delle difficoltà, hanno continuato a lavorare nell’Italia centro – meridionale, e l’omologa realtà del settentrione. Operazione che mi è riuscita solo in minima parte nelle due edizioni de “Un’Altra Storia”, non per cattiva volontà, ma per limiti economici e logistici.

Tornare@Itaca opera un congiungimento organico tra l’arte del sud con quella del resto del paese, fornendo un contributo fondamentale a questa operazione di rilettura e rivisitazione del recente passato, quanto mai vivo ed attuale anche al presente. (dal testo in catalogo di Edoardo Di Mauro)

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La finalità di Vertigo Arte è dunque, nell’occasione, quella di sostenere, integrare e ampliare codesta diversa ricerca, riservando come detto particolare e specifica  attenzione alle realtà del centro-sud, sicuramente  non prive di significative personalità e capacità (in parte già felicemente espressesi), nonché di  stimolanti esperienze aggreganti, molte ancora da sviscerare e verificare, impegnandosi affinché un nuovo aspetto di quel progetto germogli proprio dal Meridione, considerato da sempre nella ricerca artistica contemporanea fuori dal dibattito nazionale, e trovi sponda, collaborazione e integrazione in una visione nazionale nelle citate realtà e nei loro protagonisti.

(dal testo in catalogo di Franco Gordano)