ai "Rivocati 63

sei anni di attività a Vertigo

 

12 dicembre 2008 – 15 gennaio 2009

Inaugurazione venerdì 12 dicembre 2008 ore 18.00

 

S. Anelli, C. Arcuri, C. Berlingeri, L. Catania, G. Chiari, E. Chiricozzi, V. Corsini, G. De Mitri, S. Dominelli, F. Flaccavento, G. Fioroni, F. Levini, R. Maggi, S. Mirri, H. Nagasawa, L. M. Patella, S. Pepe, L. Pescador, T. Pingitore, A. Pugliese, F. Rizzo, M. Roberts, A. Romano, G. Salvatori, A. Violetta.

 

opere esposte a vertigo

 

 ai “Rivocati 63”

c’è Vertigo, l’Associazione per l’Arte contemporanea, nata con l’ambizione di dare alla città di Cosenza (ma anche a tutta la terra di Calabria), in un momento in cui il Museo all’aperto era di là da venire (così come le mostre a Palazzo Arnone, già persesi per strada), la possibilità di conoscere, in maniera continuativa, organica e originale, con un progetto “educativo” di lunga gittata, l’arte contemporanea più attuale e valida, in uno spazio (privato) unico in città, dove l’artista “costruisce” le sue proposte in piena libertà, prescindendo da logiche meramente mercantili.

Oggi, al volgere dei sei anni d’attività, lo Spazio di via Rivocati (che ospita anche manifestazioni letterarie) s’interroga, attraverso un’ampia esposizione dei “suoi” artisti, con la città e col quartiere scientemente scelto per la propria sede. Un quartiere, quello dei Rivocati appunto, di tradizione storica e di posizione strategica, cerniera tra vecchia e nuova Cosenza, vero punto di sutura per quel distacco che da sempre si consuma tra le due realtà. Un quartiere infelicemente lasciato a se stesso, che potrebbe diventare, proprio per le sue caratteristiche, il cuore “artistico” attivo della città. Ma, l’attenzione e le volontà politiche e istituzionali latitano colpevolmente, indirizzate evidentemente altrove.

Tuttavia, per fortuna, ci sono realtà diverse che ci confortano e ci stimolano a continuare come la presenza della carta stampata, del web e di alcune emittenti televisive (ma non dell’ineffabile TG3 regionale, diabolica cassa di risonanza solo per amici “eletti”, cocciutamente sordo a ogni proposta non congeniale al suo “privilegiato casellario”), l’attenzione qualificata di giovani giornalisti e critici, le relazioni interregionali costruite, l’interesse suscitato in campo nazionale, il riconoscimento e l’apprezzamento d’artisti di rilievo, nonché quella d’esperti collezionisti, la presenza costante, numerosa e attenta di visitatori alle inaugurazioni, le visite quotidiane talvolta timide e piene di curiosità (ora entusiastiche, ora perplesse) di molti giovani che spesso sembrano scoprire mondi inimmaginati e che Vertigo è fiera, al di là d’ogni istituzionale pigrizia e indifferenza, di poter continuare a  proporre loro e alla sensibilità di tutte le persone interessate.

f. g.