Maril¨ Eustachio

 

 

30 aprile - 20 giugno 2004

colori sviati

 

La chiave dell'opera di Maril¨ Eustachio Ŕ il segreto. Questo, a partire dal Romanticismo, Ŕ stato sempre associato al diario. Traccia e taccuino sono inseparabili dalla vita di tanti artisti che hanno voluto, con i loro segni, pi¨ che lasciare una loro impronta, rappresentare le confessioni del tempo che hanno vissuto. Nella prospettiva della cultura contemporanea, per˛, l'emanazione e la rappresentazione del soggetto sono ampiamente messe in discussione. Si pu˛ dire, anzi, che la modernitÓ nasce dalla sua crisi. da questo punto di vista sembrerebbe addirittura utopistico fidarsi di una mano che tracci il diagramma dei pensieri, realizzando segni come parole. In veritÓ la prospettiva che si apre nelle opere di Maril¨ Eustachio riconosce ma supera la dimensione del diario. In queste opere Ŕ come se il foglio raccontasse se stesso. Queste figure non provengono dalla memoria o da qualche capzioso automatismo, ma sono le confessioni di una ricerca che scopra il nostro vero volto dietro il velo della quotidianitÓ, l'anima sotto le forme e i vissuti.

Queste opere sono per noi importanti perchÚ il soggetto che le rilascia continua ad interrogarsi su se stesso attraverso loro. Ma sono anche un diario della mente che cerca il nocciolo di conoscenza che sta dietro ogni vissuto e ogni parvenza. Il saper che ne deriva cerca l'incontro dell'attimo e dell'eterno, cosý il peso del vivere diventa annuncio dell'anima, confessione dell'inconfessabile che c'Ŕ in noi. Queste opere nascono alla morte della definizione, del linguaggio. Non ci pu˛ essere un sistema, poichÚ dietro c'Ŕ solo il caleidoscopio della vita. Maril¨ Eustachio Ŕ l'eterno apprendista. Adorabile Ŕ l'inaspettato che vibra in ogni traccia e ne fa un unicum, senza false veritÓ, senza ideologie confortanti. In queste opere la sorpresa dell'attimo diventa il sapere dell'anima.

Paolo Aita

 

 

omaggio ad Anthon Cechov

 

disegni su carta e oli su tele

 

alcuni momenti della mostra negli spazi espositivi di VERTIGO