V i t t o r i o  C o r s i n i

 

 

S u c a r t a

a cura di Paolo Aita

22 aprile - 18 maggio 2006

 

Tutta l’opera di Vittorio Corsini appare come uno strano appello all’osservazione. Con un furore analitico l’arte ha prodotto l’Astrattismo, con il Concettualismo poi ha affrontato di petto il linguaggio. In entrambi i casi ha operato un rifiuto degli oggetti e delle forme che forse, oggi, appare piuttosto frettoloso. Soppesando l’opera di Vittorio Corsini chiediamo più tempo, poiché attraverso questa non pare così inevitabile l’esclusione dell’oggetto e dello stile, per approdare a quei risultati analitici esibiti in modo apparentemente esclusivo dalle Avanguardie. In vero già l’arte classica deputava al disegno il ruolo di approfondimento dell’Idea. Con la crisi moderna ciò non è più possibile, ma è ancora possibile lavorare sul progetto. Così tutta l’opera di Vittorio Corsini si situa in una terra di nessuno in cui ciò che potrebbe essere convive con ciò che abbiamo già visto, in una strana compresenza di archetipico e di possibile, che chiede continuamente la partecipazione della critica. Queste opere sono sempre di più o di meno di ciò che ci si aspetta; presentano sempre un quoziente estetico differente da ciò che imputiamo alla figura. Il loro quieto sabotaggio della nostra cultura visiva è attuato dopo che l’artista ha eliso qualsiasi possibilità di una collocazione culturale: soggettivo ed oggettivo si escludono a vicenda, e il luogo dell’esistere è sempre più utopico, sebbene perfettamente perimetrato. Questa ricerca lo ha portato ad approfondire il senso dell’utilizzazione dello spazio collettivo come uno spazio eroico: lo spettatore attraverso il riconoscimento di un oggetto comune partecipa; altrettanto viene rifiutato da una essenzializzazione che non tollera alcuna proiezione, pena la distruzione. In questi disegni avviene la stessa cosa: il riconoscimento dell’oggetto non dà alcuna pacificazione, invita anzi ad un distacco, esattamente ciò che ci prefiggiamo quando, per mezzo dell’Idea, cerchiamo di fare diversi il nostro occhio e il nostro cuore. 

 

 

 

opere esposte a Vertigo

 

 

 

 

 

alcuni momenti dell'inaugurazione

 

 

Vittorio Corsini è nato a Cecina (LI) nel 1956. Vive e lavora a Firenze.

Personali

1989 Galleria L’Attico, Roma. Galleria Artra, Milano. 1991 Galleria L’Attico, Roma. Ritorno al mare, Galleria Pino Pascali, Polignano a mare. 1992 Galleria Cardi, Milano. 1994 Animali domestici, Galleria Cardi, Milano. 1995 Galleria Corraini, Mantova. 1997 Luce gialla, Galleria Artra, Milano.Da costa a costa, ACP Galerie, Salzburg. 1998 Casa Aperta 1, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Siracusa.Complementi d'arredo,Palazzo Bricherasio, Torino.Corpo fragile, ex ospedale S. Niccolò, padiglione Conolly, Siena. Dress, Esso Gallery, New York. 1999 Galleria d’Arte Moderna, Bologna. 2002 meno 270, Galleria Artra, Milano.ALLELUJA, Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea, Siena. 2004 Mosca cieca Salone Villa Romana Firenze.

Tra le collettive ricordiamo

1986-1987 Indicazioni provvisorie, Bottini dell’olio, Livorno. 1987-1988 Dialogo sulla superficie, Villa Aggazzotti, Formigine. 1988 Modi della scultura, Galleria Banchi Nuovi. 1989 Omaggio a Brancusi, Galleria L’Attico, Roma.Mediterraneo per l’arte contemporanea, Fiera del Levante, Bari. Corsini, Majer, Nunzio, Galleria L’Attico, Roma. 1990 Maledetti Toscani, Galleria L’Attico, Roma. Maledetti Toscani, ‘Festival dei due mondi’, Musei di Spoleto, Spoleto. Italia 90. Ipotesi arte giovane. 1991 L’arte di fine secolo, Galleria d’Arte Moderna, Cento. Natural, Vonderlkerk, Amsterdam. Anni Novanta, Galleria d’arte Moderna, Bologna. Triennale Fellbach 1992, Schwabenlandhalle, Fellbach. Wilhelm Lehmbruck Museum, Duisburg. Premio Campigna, per un parco di sculture all’aperto, Galleria d’Arte Contemporanea, Santa Sofia. 1993 The last garden, Galleria d’Arte Moderna, Villa delle Rose, Bologna. Chi ha paura di Andy Warhol?, Fortezza da Basso, Firenze. Ibrido neutro, Musei di Spoleto, Spoleto. 1994 Corsini, De Dominicis, Delvoye, De Maria, Galleria Cardi, Milano. Les Fleurs du Mal, Galleria Sargentini, Roma. 1995. 1996 Martiri e santi, Galleria L’Attico, Roma. XII Quadriennale, Ala Mazzoniana, Stazione Termini, Roma.1997 Premio Umberto Mastroianni, II edizione, Regione Piemonte, Torino. 1998 Au Rendez-vous des amis (identità e opera), Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato. 1999 Il disegno in Toscana,Villa Medicea, Poggio a Caiano. 2001 Abitanti, Palazzo Fabroni, Pistoia. 2002 Alto volume corporale, Palazzo Bice Piacentini Centro Arte Contemporanea, San Benedetto del Tronto. Continuità. Arte in Toscana, 1968/1989, Palazzo Fabroni, Pistoia. Continuità. Arte in Toscana,1990/2000, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato. 2000 Futurama, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato. 2002. Materia d’arte. Opere degli ultimi decenni dalle collezioni della GAM, Galleria d’Arte Moderna, Bologna. 2003 Il palazzo delle libertà Palazzo delle Papesse, Siena. 2004 4X4, Villa Pandolfini, Firenze.