Lucilla Catania

 

10 dicembre 2004 - 20 gennaio 2005

viti e venti

 

L’esposizione cosentina di Lucilla Catania riveste particolare importanza nell’evoluzione dell’artista. Si tratta, infatti, di una mostra basata soprattutto su disegni, ma non manca un’opera scultorea. Questa esposizione è un unicum nella carriera dell’artista, che ha scelto il nostro spazio espositivo per verificare l’impatto del settore grafico della sua attività. Mostra sperimentale, dunque, in un periodo particolarmente intenso della sua attività, poiché nelle ultime opere si registra il passaggio da una rappresentazione tutto sommato ancora memore dei precetti minimi della visività a una forma di dialogo con lo spazio completamente inedita. Il titolo della mostra fa riferimento a elementi che interagiscono sovrapponendosi, realizzando volumi che si avvolgono fra loro.

Lucilla Catania rappresenta un caso speciale nella creatività contemporanea, poiché nonostante la sua sensibilità femminile, si rivolge alla scultura, forma di espressione tradizionalmente maschile, e non può fare a meno di un rapporto incisivo e a suo modo violento con lo spazio. L’artista romana realizza personalmente le sue creazioni, non lesinando il contatto fisico con la materia e il grande dispendio di energie che la scultura comporta. Da ciò scaturisce la stima e la considerazione unanime che il mondo dell’arte tributa alla sua opera. Infatti, con la partecipazione alla Biennale, sue personali sono state collocate nelle più prestigiose Gallerie d’Europa e negli Istituti Culturali ospitanti la ricerca estetica più aggiornata. Le sue esposizioni possono essere ambientate sia in luoghi naturali utilizzati scenograficamente, sia, come nel nostro caso, in spazi espositivi neutri, dove il particolare mix tra memorie del mondo naturale e la sua essenzialissima stilizzazione, suscita aperti consensi.

 Paolo Aita

 

disegni e bassorilievi

 

 

Lucilla Catania durante la fase di allestimento della mostra a Vertigo

 

Lucilla Catania con gli amici di Vertigo durante l'inaugurazione della mostra